Portonovo e la baia del Conero tra natura e spiagge

Tappa d’obbligo per chi decide di trascorrere qualche giorno nella Riviera del Conero è senza dubbio la rinomata Portonovo, località di mare immersa nella natura del Monte Conero in provincia di Ancona.

Portonovo dista dalle località di Numana e Sirolo circa 10 Km ed è facilmente raggiungibile con la strada provinciale del Conero che attraversa una parte di macchia mediterranea dell’omonimo Parco Regionale. Raggiunta un’ampia rotatoria si lascia la provinciale ritrovandosi immediatamente sul belvedere della baia che regala, un panorama mozzafiato. Le Falesie del Conero cadono a picco sul mare cristallino e da qui è possibile scorgere,la spiaggia di Mezzavalle, raggiungibile via mare e, a piedi, percorrendo il sentiero che parte dalla strada provinciale, poco più in là del belvedere. Lo stradello che conduce alla spiaggia è particolarmente insidioso e percorribile solo con scarpe sportive, ma la fatica che si compie nello scendere e sopratutto nel risalire vale la pena. La spiaggia è libera, e proprio la difficoltà di raggiungerla ha contribuito fino ad oggi al mantenimento del suo fascino selvaggio e naturale.

Le altre spiagge di Portonovo sono in ghiaia e sassi, attrezzate con stabilimenti balneari e parte libere, ma in questo caso occorre inerpicarsi su di una serie di scogli e pietre candidamente bianche. Di particolare interesse naturalistico è il Laghetto di Portonovo, un ambiente acquitrinoso dove non è raro scorgere specie ornitologiche che scelgono di fare sosta in questo luogo nel loro  passaggio migratorio. Di  interesse culturale è la chiesetta di Portonovo e la Torre.

Per gli amanti della enogastronomia sono da segnalare i ristorantini che offrono una cucina a base di prodotti del mare in chiave tradizionale che si affacciano sulla splendida baia di Portonovo a pochissimi metri dalla riva. Merita una particolare menzione il ristorante del Fortino Napoleonico, ambiente raffinato e cucina elaborata,particolarmente adatto per una cena in estate o in inverno a lume di candela. Tagliatelle e gnocchi soprattutto con il sugo di papera, tutti piatti tradizionali delle campagne del Conero, Montepulciano e Sangiovese si uniscono per dar vita a prodotti che vanno dal rosso da consumare quotidianamente alle riserve e selezioni per i palati più fini, senza mai perdere quell’impronta, quel segno caratteristico di vino unico, tra i profumi del mare e quelli della collina.

Enogastronomia

La grande quantità di prelibatezze che il tratto di mare antistante il Conero dispensa ,ha ovviamente influito profondamente nell’enogastronomia della Riviera del Conero. Crostacei, gamberi, spigole, orate, seppie e calamari, triglie, sogliole, testole, lumachine di mare che in dialetto vengono chiamati bombi, pannocchie, vongole sono il pescato che giornalmente arriva freschissimo dai barchetti che durante la notte illuminano l’antistante tratto di mare, sulle tavole dei tanti ristoranti della Riviera del Conero.

Un capitolo a parte va riservato alla cozza selvatica di Portonovo, che da queste parti è chiamato mosciolo di Portonovo e che per le particolarità organolettiche uniche nel suo genere e per l’esiguità della produzione, Slow Food ne ha voluto creare il presidio proprio nella baia di Portonovo. Dal connubio fra l’eccellente qualità dei prodotti del mare e la ricca tradizione Agricola, capace di offrire genuinità e grande qualità nei suoi prodotti, la tradizione enogastronomica della Marca Dorica trae I suoi migliori piatti.